I 4 errori da evitare per aprire un negozio di animali

Aprire un negozio di animali - chiuso

Pur operando in uno dei settori più in crescita del mercato italiano (a proposito, hai già letto il nostro report a riguardo?), ci sono alcuni errori ed alcune scelte che, se fatte, possono seriamente mettere a rischio la tua attività.

E’ qualcosa che noi abbiamo dovuto, purtroppo, imparare a nostre spese (e che spese..), e che vogliamo che i nostri affiliati tengano bene a mente nel momento in cui decidono di aprire la loro attività, perché il loro successo dipende, in larghissima parte, da quello che stai per leggere.

Se pensi di essere pronto ad aprire un negozio di animali, ci sono 4 errori gravissimi, da cui devi stare alla larga con tutte le tue forze. La pena è l’insuccesso nel mercato. Come da protocollo aziendale, teniamo le chiacchiere a zero ed andiamo subito al sodo:

 

I 4 sbagli da evitare se vuoi avere successo nel mondo degli animali:

 

1) Avere dei Costi Fissi Troppo Alti

Aprire un negozio di animali e tenere bassi i costi di magazzino

Area Magazzino di un negozio vecchio stampo

Sembra una cosa ovvia e scontata, ma mi capita spesso di sentirmi dire che i margini di guadagno, a fine mese, sono troppo ristretti. Inizi a chiederti “ma come mai, pur operando in un settore deve i soldi girano (e bene), ti trovi in difficoltà a fine mese?”

Ti fai un giro nel negozio e vedi:

– Chilometri di scaffalature con mangime e accessori delle marche più disparate, magari alcune anche prestigiose e ricercate, che hanno tutta l’aria di star lì da mesi a prendere aria

– Ovviamente il negozio è enorme e pieno di spazi aperti perché dai, diciamolo, la vecchia gara a chi ce l’ha più grosso (il locale..) è sempre stata in voga tra gli “imprenditori” vecchio stampo

 

– Inoltre c’è una cosa come il 25% dell’area totale (già enorme) che viene adibita a magazzino (che sembra quasi un reliquiario) su cui echeggia un’aria mistica e tetra, perché c’è dentro roba vecchia magari di due o tre mesi.

– 3 o 4 commessi seduti dietro alla cassa, mentre i clienti vagano tra le sacre reliquie in cerca del Graal.

Devo continuare o l’hai capito perché non arrivi a fine mese? Se una percentuale troppo alta di quello che incassi serve per coprire dei costi fissi esorbitanti non tirerai mai fuori un euro da questo negozio, no?

Devi fare l’esatto contrario… Avere un punto vendita di dimensioni contenute, collegato ad una rete di altri punti vendita simili, permette un’ottima gestione dei costi ed un’ottimizzazione dell’offerta commerciale, per 3 motivi:

  • Alto ricambio di merce, sia sugli scaffali sia nel magazzino. Di conseguenza,
  • Bassissima percentuale dell’area totale da dover dedicare al magazzino (il 10% circa basta e avanza!)
  • Un solo impiegato è più che sufficiente per la gestione. Meno stipendi, meno costi fissi, più guadagno, specie se pensi che quell’impiegato potresti benissimo essere tu – in questo modo avresti il controllo totale.

Te la rifaccio?

Negozio gestibile da una persona + costi bassi di gestione e di magazzino = Guadagni più elevati a fine mese (senza dover alzare i prezzi al pubblico).

2) Sbagliare l’Assortimento Commerciale

Ti faccio un esempio: in un negozio di animali qualsiasi, potrai sicuramente trovare crocchette di diverse marche conosciute per la loro qualità. Per comodità scomoderemo EUKANUBA e ROYAL CANIN.

Il fatto che queste crocchette siano tutte e due di ottima qualità però non ci da la certezza che entrambe si venderanno bene… Mi spiego meglio:
Al di la dei numeri, ogni territorio ha dei “gusti” e delle “tendenze” per quanto riguarda la scelta del cibo per i nostri amici a quattro zampe e il rischio è quello di avere un mucchio di merce ferma in magazzino per dei mesi interi.

Di conseguenza, è bene tenere a mente questo:

E’ inutile riempirsi il magazzino delle migliori marche se queste non sono le marche preferite dalla clientela!

  • Per far sì che il negozio abbia successo, è necessaria un’accuratissima personalizzazione dell’offerta commerciale relativa al territorio.

Com’è possibile fare questo? Attraverso un’accurata ricerca di mercato che sta A MONTE dell’apertura del negozio, che prosegue nei primi mesi di apertura. Nei nostri punti vendita l’offerta commerciale è studiata ad hoc basandoci sulle tendenze del territorio di riferimento, e perfezionata durante i primi mesi di apertura. Questo si traduce in una bassissima percentuale di merce che resta invenduta e, soprattutto, in una migliorata efficienza commerciale nei confronti del cliente finale.

Cosa ne facciamo della merce che non si vende in poco tempo? Beh… semplicemente possiamo spostarla in altri punti vendita, in territori diversi, dove una più alta richiesta garantirà che la merce non rimanga invenduta.

 

3) Non investire sulla formazione di chi sta dietro al bancone

Il nostro know how e la nostra esperienza ormai ventennale ci danno una grossa mano in questo.
Come puoi pretendere di aprire un negozio di animali e di avere successo se chi ci lavora non ha esperienza e non sa consigliare e guidare il cliente nell’acquisto del prodotto (mangime, accessorio, ecc.) più idoneo e specifico per i requisiti o le patologie dell’animale? Al di là dell’amore per i nostri amici a quattro zampe (che da noi è un REQUISITO IMPRESCINDIBILE), la competenza in un negozio è un valore aggiunto su cui puntiamo moltissimo, il motivo è molto semplice:

  • Un cattivo consiglio (seppur dato senza cattive intenzioni) può far scontento un animale
  • Un animale scontento crea un cliente scontento
  • Un cliente scontento crea, col tempo, un negozio vuoto

E’ necessario che chi sta dietro al bancone sia consapevole di ciò, e soprattutto che venga preparato e formato in maniera impeccabile. Questa formazione viene, per forza di cose, da chi ha già maturato una grande esperienza nel settore, ed è disposto a trasmettere il suo “know how” all’appassionato.

4) Mancanza di contatto con la clientela

Aprire un negozio di animali

Le fiere sono il miglior modo per essere vicini alla clientela.

Un cliente entra nel tuo negozio, acquista un pacco di crocchette per il micio, poi esce e se ne va. Finito giusto?

Niente di più sbagliato. Non si entra nel cuore e nelle preferenze di una persona semplicemente limitandosi a questo scambio (anche se è quello che vedo fare in tantissimi negozi). La clientela, oltre a dover essere seguita con cortesia (ma questo, di nuovo, è scontato), deve poter avere un contatto molto più diretto con quelle che sono le filosofie e le iniziative del negozio.

Per fare ciò, armati di pazienza (e di sciarpa e berretto durante l’inverno) perché il miglior modo per creare e rafforzare questo collegamento è essere presenti sul territorio, proporre e lanciare iniziative e collaborazioni che permettano una maggiore interazione tra il punto vendita ed il cliente finale.

Fiere, eventi, collaborazioni con veterinari ed addestratori, organizzazione di incontri informativi su come allevare gli animali sono solo alcuni dei modi per migliorare il contatto e l’esperienza con la gente che entra nel tuo negozio. Fai del tuo meglio e ricorda sempre che una parola o un gesto gentile possono farti entrare nel cuore delle persone, e farti fare il salto da “quel negozietto all’angolo” ad “il mio negozio di fiducia”.

 

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile, purtroppo l’esperienza è una cosa che si paga a caro prezzo e non ti nego che alcuni di questi sbagli li ho fatti in prima persona durante la mia carriera. Se ti interessa sapere qualcosa di più su come aprire un negozio di animali  clicca qui oppure chiamaci al numero verde, saremo ben lieti di aiutarti.

Alla Prossima

Elia Tirabasso

1 Commento

  1. Salvatore Di Bella

    pochi ma decisi ed esaurienti consigli .reali con ottima esperienza .strabilianti vi ringrazio di cuore

    Replica

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